Vivere nella ville Lumière è un’occasione per arricchirsi culturalmente e consente di toccare con mano il fascino che l’Italia genera all’estero. Io lo sperimento quotidianamente: la maggior parte dei nostri studenti non studia l’italiano per motivi professionali, ma per pura curiosità ed interesse. Ci sono alcuni allievi che sono sorprendenti nelle loro conoscenze dell’italianità
Categoria: Intervista
Parigi e la creatività italiana. INTERVISTA a Sandro Cappelli, direttore ad interim dell’Istituto italiano di Cultura di Parigi
INTERVISTA a Cristina Marocco: Voyage tra l’Italia e la Francia
Il teatro Valle: la fine di una trasformazione sociale? INTERVISTA a Tiziano Panici, fondatore del festival romano “Dominio pubblico”